itenfrdeptrues

Si riporta di seguito un articolo dell'Avvocato Roberto Campagnolo in cui si considerano le origini dell'istituto del matrimonio, a partire dalla tradizione della chiesa cattolica.

 ___________

 

Il Matrimonio Canonico

1. La disciplina dell’ istituto. 1.1. Le fonti del matrimonio canonico; 1.2. Il matrimonio dopo il Vaticano II; 1.3. Il matrimonio come contratto e il matrimonio come rapporto; 1.4. Il consenso nel matrimonio; 1.5. La celebrazione del matrimonio; 1.6. le vicende del matrimonio - rapporto 2. Tradizione e modernità nel vincolo del matrimonio cattolico.

1. LA DISCIPLINA DELL’ ISTITUTO

 1. 1. LE FONTI DEL MATRIMONIO CANONICO

 L’ istituto del matrimonio canonico si basa sul diritto divino rivelato, segnatamente, nel Vecchio Testamento: Genesi ( 1, 27 - 28 ; 2 , 18 - 24; 9, 1), Levitico ( 20, 10 ), Deuteronomio ( 5, 21; 22, 22 - 23); nel Nuovo Testamento i quattro Vangeli ( Mt. 5, 32; 19,9 ; Mr. 10, 2 - 12; Lc. 16 - 18; Gv, 2, 1 ) e le lettere di San Paolo [1].

Esso viene integrato dalla tradizione millenaria della Chiesa e risponde altresì alle esigenze irrinunciabili del diritto naturale, quale ci vene indicato dalla Tomistica [2] .

Fonte del diritto in materia di matrimonio canonico è anche il Codex Iuris Canonici del 1983, libro IV.

Da ricordare, per quanto riguarda la disciplina applicabile, l’ Enciclica Casti Connubii di Pio XI ( 1930 ), la Costituzione pastorale Gaudium et Spes ( 1965 ), il Decreto generale sul matrimonio della CEI ( 1990 ), l’ Istruzione Dignitas Connubii ( 2005 ).

1.2. IL MATRIMONIO DOPO IL VATICANO II

 Il Concilio Vaticano II ha accentuato la dimensione spirituale ed, al tempo stesso, ecumenica dell’istituto del matrimonio.

Lungi dal ridurlo alla sterile applicazione di concetti tecnico - giuridici, esso ha sottolineato come trattasi di consortium totius vitae, in cui l’ amore coniugale è baluardo di difesa della famiglia e dell’ intera società.

Secondo la costituzione conciliare Gaudium et spes, i coniugi realizzano una comunità di vita e amore, prestandosi un mutuo aiuto e servizio con l’ intima unione delle persone e delle attività [3].

Non più preordinato alla sola generazione della prole, il Concilio Vaticano II ha affermato l’ essenza del matrimonio in una perpetua comunione di vita.

Con il Concilio Vaticano II è stata superata la previa concezione contrattualistica e procreazionistica del matrimonio.

La traditio - acceptatio che i coniugi pongono in essere deve quindi investire l’ intera persona, e non si riduce ad una mera ordinatio ad prolem.

Secondo la tradizione post - conciliare, il matrimonio riveste il carattere di patto indissolubile in cui si sviluppa il mutuo amore dei coniugi.

L’ amore è dunque l’ elemento che integra l’ essenza del matrimonio, in quanto si identifica con il bonum coniugium.

1.3. IL MATRIMONIO COME CONTRATTO E IL MATRIMONIO COME RAPPORTO.

 Il matrimonio è basato sul consenso, il quale deve essere prestato da soggetti capaci e in assenza di impedimenti, e deve rivestire la forma prescritta.

L’ impedimento è una circostanza di fatto riguardante un nubendo che impedisce la valida celebrazione del matrimonio [4].

Gli impedimenti sono dodici: età; impotenza ( coeundi od anche solo generandi ); precedente vincolo; disparità di culto; ordine sacro; voto pubblico di castità; ratto; crimine; consanguineità; affinità; pubblica onestà ( divieto di contrarre matrimonio tra consanguinei di primo grado del/ della convivente ).

Il matrimonio, inoltre, è un sacramento [5] : per i battezzati, il matrimonio è infatti una grazia.

Per opera dello stesso Gesù Cristo ( can. 1055 ) il matrimonio è stato elevato a sacramento in quanto unione lecita, tesa al raggiungimento della grazia divina.

L’ errore sulla sacramentalità del matrimonio, o la sua volontaria esclusione, determinano l’ invalidità del negozio.

Tradizionalmente i canonisti distinguono fra matrimonio in fieri e matrimonio in facto, ossia tra contratto matrimoniale e rapporto matrimoniale.

Proprietà del matrimonio ( secondo il canone 1056 ) sono l’ unità e l’ indissolubilità, perpetuate sino alla morte, senza possibilità che il vincolo sia sciolto dai coniugi né da autorità umana.

Unità e indissolubilità sono proprietà risalenti della concezione del matrimonio come sacramento.

1.4. IL CONSENSO NEL MATRIMONIO

 Il matrimonio è un contratto mediante il quale i nubendi mutuamente se tradunt et accipiunt, cioè esprimono liberamente il proprio consenso.

Si ha mancanza di volontà allorquando uno dei nubendi manifesti la volontà di contrarre matrimonio che in effetti non ha .

Può trattarsi di simulazione, sia totale che parziale. In tal caso, la manifestazione di volontà estrinseca contraria alla volontà interna è voluta.

In caso di incapacità naturale, violenza o errore ( sulle qualità dell’ altro coniuge ), il volere è viziato.

Ai sensi del can. 1095, una grave malattia psichica, ovvero l’ incapacità, per cause di natura psichica, di comprendere e accettare gli obblighi del matrimonio, costituiscono le ipotesi di incapacità a prestare validamente il consenso.

Più in particolare, si può menzionare un grave difetto di discretio judicii , ossia l’ incapacità di comprendere in concreto diritti e doveri del matrimonio [6].

L’ errore ostativo, invece, integra una falsa rappresentazione interiore.

Esso può, più in particolare, riguardare l’ errore sulle qualità dello sposo/a, ovvero sulla natura del sacramento [7].

Un altro, importante, elemento di invalidazione del matrimonio canonico è l’ esclusione del bonum prolis : tale riserva mentale determina la nullità assoluta del matrimonio, anche se protratta solo per un breve periodo di tempo.

Vieppiù, non è ammesso il matrimonio - prova.

Nei bona matrimoni, secondo l’ impostazione post - conciliare, è ricompreso il bonum coniugium, modernamente inteso come comunità di affetti.

Il bonum fidei ( obbligo di fedeltà ) non è tale da rendere nullo il matrimonio qualora esso inerisca al matrimonio - rapporto, ossia al dispiegarsi della vita coniugale, ed attenga a tradimenti occasionali; qualora, invece, esso comporti l’ esclusione totale dell’ obbligo di fedeltà, e del desiderio di vivere una piena esperienza di coniugio con il proprio sposo / a , esso determina ipso facto la nullità del matrimonio.

1.5. LA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO

 Il matrimonio è un contratto consensuale formale [8].

In quanto tale, esso deve essere celebrato sempre da un ministro di culto cattolico, alla presenza di due testimoni.

Esso, tuttavia, non è negozio formale nel senso di astratto, ma deve sempre riferirsi ad un consenso validamente prestato, ossia è negozio causale.

Più in particolare, ai fini della sua qualificazione giuridica non rilevano le modalità solenni di celebrazione, che pure tanto peso hanno nella liturgia della Chiesa.

1.6. LE VICENDE DEL MATRIMONIO - RAPPORTO

 Dal matrimonio - atto discendono pregnanti conseguenze sul piano del matrimonio - rapporto.

Per quanto riguarda il profilo sacramentale del matrimonio, i coniugi hanno uno specifico dovere morale di dare vita ad una comunità coniugale e familiare che favorisca la crescita umana e cristiana dei membri [9].

Sul piano del vincolo, perpetuo e indissolubile, gli sposi acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri, quali: la fedeltà, la coabitazione e la collaborazione nell’ interesse della famiglia.

In merito al rapporto con i figli, compito dei genitori è quello di fornire un’ educazione non solo fisica e sociale , ma anche morale o religiosa.

Il vincolo matrimoniale, per diritto divino, è indissolubile ( Mt. 9, 16 ). Esso può essere sciolto in caso di matrimonio rato e non consumato, e può essere annullato in caso di vizi del consenso.

2. TRADIZIONE E MODERNITA’ NEL VINCOLO DEL MATRIMONIO CATTOLICO

 Il matrimonio cattolico ha assunto nei secoli profili sempre più definiti, che hanno consentito un’ ipostatizzazione del vincolo tale da resistere alle sfide della modernità.

In primo luogo, la sua straordinaria attualità ben si comprende se solo si fa riferimento all’ insegnamento del cristianesimo, che ha resistito a duemila anni di storia.

Come per qualsiasi altro ramo del diritto canonico, infatti, il matrimonio cattolico presenta una duplice natura, umana e divina.

Esso è, infatti, anzitutto un sacramento. Esiste un quantum indisponibile nella disciplina di tale rapporto.

Questa commistione fra umano e divino è propria di tutta la tradizione della Chiesa.

Così, nella tradito e acceptatio degli sposi, il matrimonio diventa indissolubile perchè Dio stesso ha voluto che così fosse.

Indubbiamente, la natura sacramentale del matrimonio potrebbe introdurre un elemento di estrema rigidità nell’ istituto; tuttavia, l’ elaborazione canonica, ricca e feconda, ha impedito che così fosse.

Per quanto riguarda il matrimonio come atto, la solennità dell’ impegno dei nubendi e la risalente tradizione romanistica fa dello scambio di promesse vicendevoli dei un contratto eminentemente formale.

Ciò nonostante, e a differenza di quanto avene in diritto romano, la formalità e la solennità non svuota di contenuto tale promessa.

Se così non fosse, non esisterebbe la ricca casistica di nullità del vincolo per vizi di consenso.

Il contratto di matrimonio, dunque, ha carattere personalissimo ma ha effetti reali immediati.

Per quanto concerne, invece, il matrimonio - rapporto l’ insegnamento della Chiesa appare a tutti gli effetti modernissimo nel definire il “ consorzio di tutta la vita “.

L’ attenzione alla persona, il rispetto e il vicendevole aiuto sono elementi sempre attuali e recepiti anche dal nostro codice civile.

Indubbiamente, il matrimonio canonico è indissolubile; pur tuttavia, l’ estrema attenzione ai dettagli che la casistica pone in tema di vizi del consenso, dall’ incapacità all’ errore, all’ esclusione dei bona matrimoni, introduce un elemento di notevole elasticità e flessibilità, della quale si giovano i Tribunali rotali.

Anche per questo, il matrimonio è un contratto consensuale e non astratto.

Anzi, possiamo evincere dalla disamina dell’ istituto una duplice natura, astratta e causale al tempo stesso.

L’ astrattezza discende direttamente dalla solennità del negozio, eminentemente formale. In essa riverbera la natura sacramentale del matrimonio.

La causalità si riscontra, invece, nella puntuale disamina dei vizi del consenso, che segue nell’ impianto generale lo schema del nostro codice civile, pur essendo di tradizione risalente.

Pur essendo indissolubile, in quanto ordinato da Gesù Cristo, l’ annullamento del matrimonio canonico prevede un amplio ventaglio di possibilità, che la giurisprudenza rotale ha modellato nel corso dei secoli, cosicché, pur non contemplando l’ ipotesi di semplice intollerabilità della prosecuzione della convivenza, esso copre gran parti delle ipotesi di vizio del consenso, pur ricalcate sulla tradizione romanistico - civilistica.

Un istituto flessibile, dunque, che presenta ancora oggi profili di assoluta modernità, come del resto è tutto ciò che riguarda l’ insegnamento della Chiesa Cattolica, che è nel solco di una tradizione millenaria, ma, al tempo stesso, è così attuale, e in ciò risiede il suo fascino anche per l’ uomo contemporaneo.

Milano, 12.05.2013

                                           avv. Roberto Campagnolo

 
 


[1] Vitali -Berlingò, “ Il matrimonio canonico “, Giuffrè Ed., 1991; Del Giudice, “ Sommario di diritto matrimoniale canonico”, Milano, 1973, p 5; Dacquino, “ Storia del matrimonio cristiano alla luce della Bibbia”, Torino, 1984, p. 563 ss.

[2] San Tommaso, “ Summa Teologiae “, I, II, q. 99, art. 5.

[3] Costituzione Conciliare Gaudium et spes, 48 s, e v. anche Grocholewsky “ Fondamenti teologici del matrimonio nel diritto canonico “, in Eph. iur. can., 46 ( 1990) p. 319.

[4] Caputo, “ Introduzione allo studio del diritto canonico moderno, II, Padova, 1984, p. 255 ss.

[5] Aymans, Il matrimonio - sacramento: alleanza istituita da Dio e forma di attuazione della vita della Chiesa, in Diritto canonico e comunione ecclesiale, Torino, 193, pp. 189 - 221; Salerno, La dignità sacramentale del matrimonio nella storia della Chiesa, inIl matrimonio sacramento nell’ Ordinamento canonico vigente “, Città del Vaticano, 1993, 11 - 61; A.A. V. V., Matrimonio, fede e sacramento a cura di Zagia, Padova 1988.

[6] Di Felice, “ La discretio iudicii matrimonio proporzionata” nella gurisprudenza rotale “, in A.A.V.V., Perturbazioni psichiche e consenso matrimonale nel diritto canonico, Roma, 1976, p. 15.

[7] Moneta, “Il matrimonio nel nuovo diritto canonico “, Genova 1991, p. 104; Bianchi, “ Incapacitas assumendi obbligationes essentiales matrimonii”, Roma, 1992; Finocchiaro, “Il matrimonio nel diritto canonico “, Bologna 1989, p. 78 ss.

[8] Maestri Vignali,Matrimonio canonico ( forma della celebrazione ) “, in Enc. dir.-, XXV, Milano, 1975, p. 941.

[9] Finocchiaro, “ Profilo del matrimonio canonico “ in “ Il nuovo codice di diritto canonico”, a cura di Ferrari, 1983, 147 ss.

 

 

 

Il Prof. Avv. Roberto Campagnolo è stato invitato giovedì 12.03.15 alla trasmissione televisiva in diretta su Sky ad esporre le ultime novità legislative in tema di separazioni e divorzi, visibili dal video soprastante.

 



Conferenza su successioni e donazioni, Roma.

Il Prof. Avv. Roberto Campagnolo durante la Conferenza su Separazioni Divorzi e Successioni a Roma.

Potete Contattarci:

Menu Principale

Specializzazioni

Pubblicazioni

Monografie del Prof. Roberto Campagnolo:

Separazioni Divorzi Convivenze-01

“Separazioni Divorzi Convivenze”
Pubblicazione online
anno 2013.
Avvocato matrimonialista divorzista R. Campagnolo.

La famiglia di fatto, gli accordi matrimoniali, la destinazione della casa familiare, lo status unico di figlio, la bigenitorialità, l’affidamento esclusivo e condiviso, il divorzio breve, ecc.
 

Successioni mortis causa

“Successioni mortis causa”, UTET (Torino) 2011.

Successioni e donazioni

“Successioni e Donazioni”, Giuffrè (Milano) 2009.

Pubblicazioni collettanee del Prof. Avv. Roberto Campagnolo, CEDAM, 2005, con aggiornamenti biennali.

Linguaggio e regole diritto privato

"Linguaggio e regole del diritto privato. Casi, domande e schede.", Giovanni Iudica, Paolo Zatti, Ed. Cedam.

Casi pubblicati dal Prof. Avv. Roberto Campagnolo e trattati nelle lezioni presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, in tema di separazioni, successioni, contratti.

Pubblicazioni del Prof. Roberto Campagnolo:

Codice Civile Annotato

Codice Civile Annotato
Editrice Egea
anno 2014.

Il Prof. Avv. Roberto Campagnolo ha collaborato con i più importanti docenti italiani per l'annotazione dell'ultimo codice civile per quanto riguarda la parte del diritto di famiglia e successioni.

Il Civilista
Giuffrè Editore.

L'avv. Roberto Campagnolo ha pubblicato sulla rivista Il Civilista l'articolo relativo all'ammissibilità della clausola arbitrale nel testamento e la sua relativa funzione di prevenire liti future tra gli eredi.

Donazioni indirette - Successioni

L'avv. prof. Roberto Campagnolo ha pubblicato per la rivista Patrimonia&Consulenza (Successioni e Protezione Patrimoniale) un articolo sulle donazioni indirette.
 
UN REGALO con mille cavilli   Il padre che paga la casa del figlio. La polizza assicurativa a favore di un terzo. Persino il trust può essere utilizzato per scopi liberali. Ma le donazioni indirette presentano diverse implicazioni  successorie e tributarie. Una guida ragionata per districarsi tra codici  e  giurisprudenza. di Roberto Campagnolo   Qualsiasi forma di donazione indiretta o di stipulazione a favore di terzo può realizzare una liberalità indiretta laddove l’attribuzione al terzo beneficiario sia ef- fettuata a titolo liberale e non sorretta da altra causa. Anche la remissione di un debito può essere utilizzata quale negozio mezzo per attuare una donazione indiretta, ogniqualvolta vi sia la volontà di avvantaggiare il debitore per mero spirito di liberalità e la remissione non sia, inve- ce, utilizzata per altri scopi, quale, ad esempio, ottenere benefici fiscali. Tra le ipotesi più frequenti, certamente, rientra l’assicura- zione a favore di terzo, precisando però che oggetto della donazione indiretta non sarà l’indennità pagata dall’assi- curatore, ma il premio pagato dal sottoscrittore. Di ciò si ha conferma in due specifiche disposizioni nor- mative: gli articoli 741 e 1923 del codice civile. Altri negozi che possono concretizzare un risultato liberale senza dover ricorrere al contratto tipico di donazione possono essere la delegazione, l’espromissione e l’accollo. Così come il trust, che potrebbe potenzialmente essere utilizzato per scopi liberali, ma non si potrà avere donazione indi- retta nei rapporti tra settlor e tru- stee o tra quest’ultimo e il benefi- cary, bensì solo ed esclusivamente in quelli intercorrenti tra settlor e beneficiario. Tuttavia, l’ammissibi- lità di tali ipotesi è fortemente di- scussa, ritenendosi da molti autori che una simile liberalità potrebbe violare alcune delle inderogabili norme sostanziali applicabili anche alle donazioni indirette (divieto di donazione di beni futuri, art. 771 c.c.; divieto di rappresentanza vo- lontaria nella donazione, art. 778 c.c.). Ma la figura che, certamente, si rinviene più spesso nella pratica di tutti i giorni e che comporta le più annose questioni in tema suc- cessorio è l’acquisto di un bene (generalmente un immobile) da parte di un soggetto (si ipotizzi, un figlio), con denaro somministrato da una diversa persona (nell’esem- pio, il padre). Tale risultato può essere raggiunto attraverso due diverse vie. Il padre interviene solo al momento del pagamento del prezzo e, attraver- so un adempimento del terzo (art. 1180 c.c.), salda il dovuto diretta- mente a favore del venditore. Ovvero, il padre potrebbe, ante- riormente all’acquisto, fornire al figlio la provvista necessaria all’ac- quisto. Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte (fra tutte si veda Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015), nel primo caso, oggetto della donazione in- diretta sarebbe l’immobile e non il denaro; nel secondo, invece, non si sarebbe in presenza di una dona- zione indiretta, ma di una dona- zione diretta del denaro. Appare opportuno sottolineare come la giurisprudenza abbia di recente precisato il proprio orien- tamento, affermando che si avrà donazione indiretta dell’immobile e non del denaro, solo laddove il pagamento effettuato dal terzo sia pari  all’intero  prezzo  pattuito per la vendita, giacché la corresponsio- ne del denaro costituisce una di- versa modalità per attuare l’iden- tico risultato giuridico-economico dell’attribuzione liberale dell’im- mobile esclusivamente nell’ipotesi in cui ne sostenga l’intero costo (così Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014).  Donazione indiretta e donazione simulata Quando  si  tende  a  parificare    le ipotesi di donazione indiretta con quelle di simulazione, spesso, si può cade in errore. Ritornando alla figura più conosciuta di donazione indiretta (l’acquisto di un bene da parte del figlio, con denaro sommi- nistrato dal genitore), la donazione non va confusa con il diverso caso di trasferimento diretto dal genitore al figlio attraverso un negozio qualifi- cato dalle parti come “vendita”, ma senza che vi sia alcun effettivo paga- mento di un corrispettivo. In questa ipotesi, non si ha un negozio mezzo (la “vendita”) attraverso cui realiz- zare un arricchimento per spirito di liberalità; si avrà, invece, una vera e propria donazione diretta dissimu- lata. Si hanno, pertanto, due distinti negozi: uno reale (la donazione) ed uno fittizio (la vendita). Importante corollario di questa distinzione è la necessità che il negozio “fittizio” – nell’esempio la vendita – rispetti  i requisiti di forma imposti per i veri e propri negozi donativi, ossia l’atto pubblico notarile con l’irrinunciabi- le presenza dei testimoni, a pena di nullità.  Donazioni indirette e implicazioni successorie Tra  le  norme  di  carattere sostanziale dettate in materia di dona- zioni dirette e applicabili anche alle forme indirette di liberalità, una posizione di rilievo è occupata da quelle relative alla collazione, e imputazione. La realizzazione del- lo scopo liberale attraverso un ne- gozio mezzo non sottrae, infatti, il lascito munifico dagli obblighi ed oneri testé citati. Solo una espressa dispensa da imputazione e/o colla- zione potrà far sì che la    liberalità indiretta non sia soggetta alla re- lativa disciplina. Tutto ciò, ovvia- mente, nei soli limiti della quota disponibile. Così come le liberalità dirette, anche le donazioni indi- rette non possono ledere i diritti riservati dalla legge ai legittimari e, se lesive di tali diritti, saranno aggredibili con l’azione di riduzio- ne. Così, nell’esempio di acquisto di bene immobile con denaro del proprio genitore, il figlio, all’aper- tura della successione e qualora ne ricorrano i presupposti, sarà tenuto alla collazione del bene immobile ricevuto.  Analogamente,  il  legittimario leso che volesse agire in riduzione a tutela dei propri di- ritti, dovrebbe imputare (ai sensi dell’art. 564 c.c.) le donazioni, an- che indirette, ricevute in vita dal defunto.  Profili tributari nelle donazioni indirette L’Agenzia  delle  Entrate  ha avuto modo di precisare, nella circolare n. 30/E dell’11/08/2015 il pro- prio orientamento in ordine alla tassazione delle liberalità indiret- te. Avendo gli artt. 1 del D. Lgs. 346/1990 e 2, comma 47, del D.L. 262/2006, attribuito rilevanza fiscale ai fini dell’imposta di suc- cessione anche ai “trasferimenti di beni e diritti ... a titolo gratuito”, non si dubita che rientri nell’ambito applicativo ogni forma di liberalità tra vivi, compresa quella indiretta. L’imposta si applicherà tanto alle liberalità indirette risultanti da atti soggetti a registrazione, quanto a quelle caratterizzate dall’assenza di un atto soggetto a registrazione. Tuttavia, ai sensi dell’art. 1, com- ma   4-bis   D.Lgs.   346/1990  tale   imposta non dovrà essere applicata nei casi di donazioni o altre libe- ralità collegate ad atti concernenti il trasferimento o  la  costituzione di diritti immobiliari ovvero il tra- sferimento di aziende (non quote o azioni), qualora per l’atto sia pre- vista l’applicazione dell’imposta di registro, in misura proporzionale o dell’imposta sul valore aggiunto. Sempre con riferimento all’ipotesi più rilevante di donazione indi- retta sopra  richiamata,  pertanto,  in ragione dell’eccezione di cui sopra, sarà opportuno dichiarare nell’atto notarile  di  acquisto  che il pagamento è avvenuto a  cura del soggetto donante, in modo da garantire trasparenza non solo nei rapporti inter famigliari, bensì e soprattutto anche nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Al di fuori dei casi disciplinati dal- la norma in esame, anche le dona- zioni indirette saranno soggette ad imposta, ai sensi dell’art 56-bis del D.Lgs. 346/1990, armonizzato in ragione delle aliquote e franchi- gie attualmente vigenti. Pertanto, dette liberalità saranno tassate  dif-   ferentemente, a seconda che la do- nazione emerga a seguito di un ac- certamento condotto nei confronti del contribuente, ovvero derivi da registrazione volontaria delle parti. Nel primo caso l’aliquota sarà sempre pari all’8% e troveranno applicazione le franchigie previste in tema di imposta di successione  e donazione a seconda del grado di parentela o dello status del dona- tario (1 milione di euro per il per coniuge ed i parenti in linea   retta; 100.000 euro per fratelli e sorelle; 1,5 milioni di euro per soggetti portatori di handicap). Nelle ipotesi di registrazione vo- lontaria, invece, anche le aliquote saranno differenti, a seconda del grado  di  parentela  intercorrente tra donante e donatario; si appli- cherà, pertanto, l’aliquota del 4% alle donazioni tra coniugi o parenti in linea retta; del 6% a quelle tra fratelli o sorelle; dell’8% alle dona- zioni effettuate a favore di soggetti portatori di handicap). Anche in tali ipotesi rimarranno operative le franchigie sopra esa- minate.    Donatari, donanti e Agenzia delle Entrate: un breve vademecum  Nella prassi sono assai frequenti i casi di donazioni tra familiari: i genitori che versano del denaro sul conto del loro figlio per l’acquisto di un’auto o di un immobile. L’Agenzia delle Entrate ha necessità di verificare la tracciabilità dei bonifici sia in entrata che in uscita soprattutto quando vi sia uno scostamento del 20% rispetto al reddito normalmente percepito dal donatario. In poche parole l’amministrazione finanziaria deve verificare che non si tratti di somme cc.dd. “a nero”. Come cautelarsi?   Oltre all’indicazione della causale nel bonifico, sarà opportuno redigere una scrittu- ra privata tra donante (genitori) e donatario (figlio) nella quale si indichino le somme versate e la data del versamento.  Per far sì che la data sia certa basterà inviare anche a sé stessi la scrittura a mezzo raccomandata (il timbro postale renderà così la data certa ed incontestabile) o attra- verso lo scambio della scrittura con posta elettronica certificata.   Nota bene: la scrittura privata può essere utilizzata solo per le somme di modico valore; in caso contrario sarà necessario l’atto notarile.

Art Advisor

L'avv. prof. Roberto Campagnolo tiene una rubrica sul diritto dell'arte per la rivista Patrimonia&Consulenza (Successioni e Protezione Patrimoniale).
 
Qualche mese fa ha fatto scalpore il ritrovamen- to di un’opera di Caravaggio nella soffitta di una casa vicino a Tolosa  in  Francia, valutata intorno ai 120 milioni di euro. E che dire poi delle quotazioni stellari dei capolavori dei grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea battute dalle case d’asta internazionali? Sfogliando le classifiche delle opere d’arte più costose si scopre per esempio che il dipinto di Pablo Picasso “Les Femmes d’Alger” è stato battuto ad un’asta di Christies’s a New York per 179,3 milioni di dollari, battendo tutti i record delle opere più costose della storia. E ancora il “Nu couché” di Amedeo Modigliani è stato aggiudicato per la stratosferica cifra di 170,4 milioni di dollari sempre durante un’asta di Christie’s a New York.    LUGLIO SETTEMBRE Successioni e Protezione Patrimoniale         Secondo un recente rapporto di Skate’s, uno dei principali operatori mondiali dell’art business, il mer- cato dell’arte ha raggiunto il valore di 53,8 miliardi di dollari, domi- nato da una ristretta élite di riser- vatissimi nomi, ma sempre più dif- fuso anche tra le fasce medio-alte di appassionati e investitori. L’ap- proccio all’arte come investimento è un’idea che all’estero è maturata già da diversi anni: il prototipo na- sce negli Stati Uniti nel 1979, e la Deutsche Bank ha messo insieme dal 1979 circa 50.000 opere d’ar-  te moderna offrendo consulenza, seguita poi da Citigroup Private Banking che offre questo servizio da oltre 20 anni grazie al proprio art advisory department situato a New York.  Ma chi è l’art advisory? Si tratta di una figura di mediazio- ne che associa alla conoscenza del- la storia dell’arte, capacità critiche e competenze economico-finan- ziarie. L’art advisor è infatti una figura professionale che ha preva- lentemente il compito di orientare i propri clienti nell’acquisto e/o inve- stimento in opere d’arte, indicando quando e cosa vendere e comprare, secondo le proposte di mercato, at- traverso un’attività di ricerca e ana- lisi del mercato dell’arte, con criteri di riservatezza, in alternativa alla vendita pubblica presso case d’asta. La consulenza è declinata in varie forme: da quella relativa alla fase di creazione di una collezione d’arte, che  comprende  sia  l’acquisto  sia la vendita, alla consulenza per le strategie di gestione e di valoriz- zazione personalizzate; da quella per la protezione dei patrimoni artistici  ereditati,  alla consulenza      tecnico-logistica, assicurativa e alla assistenza legale, con riguardo a singole opere d’arte o a intere col- lezioni. Nella maggior parte dei casi l’art advisor è una figura che opera in- dividualmente, come freelance. In Italia non esiste né un albo profes- sionale né un organo di controllo, quindi l’autodefinirsi art advisor comporta dei rischi per quanto ri- guarda la credibilità della figura, che non sempre è garanzia di    serietà  e  fiducia.  Allo stesso tempo, non esiste un percorso accademi- co ad hoc e assieme a una prepa- razione teorica storico-artistica è necessario affiancare esperienze pratiche, quali workshop, corsi professionali post laurea, la lettu- ra di articoli, la frequentazione di mostre, musei e gallerie d’arte. È fondamentale, inoltre, viaggiare e seguire l’andamento del mercato artistico attraverso le fiere e le aste. È importante  che  l’art  advisor sia   anche  un  legale,  in  quanto potrà così redigere durante le  trattati-  ve la c.d. LOI (lettera di intenti) sottoscritta dal futuro buyer, esa- minare le clausole del POF (lettera di garanzia di una banca del buyer) e redigere gli eventuali contratto preliminare e contratto definitivo. Ovviamente, saprà condurre le trattative con buona fede e discrezione, come richiede la propria deontologia professionale. Una garanzia in più per il closing.    Le opere d’arte e la successione di Roberto Campagnolo  Il D.Lgs. 346/90 prevede una tassazione con franchigie (1.000.000 di euro per coniuge e paren- ti in linea retta; 100.000 euro per fratelli e sorelle; 1.500.000 euro per soggetti portatori di handicap grave) ed aliquote variabili (del 4%, 6% ed 8%) in ragione del grado di parentela esistente tra il defunto e gli eredi. La tassazione (salve le eccezioni previste in ordine a beni immobili, partecipazioni sociali ed altri casi specifici) dovrebbe essere effettuata sulla base dei valori di mercato dei beni caduti in suc- cessione. In realtà, l’articolo 9 del D. Lgs. 346/90 prevede che si considerano compresi nell’attivo ereditario denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore dell’asse ereditario netto (ossia, secondo l’orientamento prevalente, eccedente le even- tuali franchigie) anche se non dichiarati o se dichiarati per un importo inferiore. La norma in esame precisa che “si considera mobilia l’insieme dei beni mobili destinati all’uso o all’orna- mento delle abitazioni, compresi i beni culturali non sottoposti a vincolo”, potendosi far rientrare, quindi, in tale categoria cer- tamente le opere d’arte custodite in abitazioni private. Resta- no escluse da tale presunzione, pertanto, le opere custodite in luogo diverso, sulle quali dovrà applicarsi l’imposta in base al valore di mercato. Potrebbe ritenersi, semplicisticamente, non necessario indi- care nella dichiarazione di successione l’esistenza delle opere presenti all’interno di immobili di proprietà del defunto, avvantaggiandosi, in virtù della presunzione di cui sopra, di un indubbio vantaggio fiscale. Occorre, tuttavia, precisarsi come l’omessa indicazione potreb- be far sorgere problematiche in ordine alla prova sulla titolarità dell’opera, in caso di vendita da parte dell’erede. Deve, inoltre, segnalarsi come la disposizione normativa citata operi una presunzione, come tale superabile dalla prova contraria essendo, pertanto, consentito al contribuente di dimostrare, attraverso un dettagliato inventario dei beni, un imponibile inferiore.

Visitatori

348533

News


Lo Studio si occupa di negoziare per conto di privati opere d'arte e ha il mandato per negoziare opere d'arte dei seguenti artisti:  Warhol, Fontana, Castellani, Basquiat, Kandisnky, Rothko, Manzoni, Picasso, Modigliani, Dalì, Stucchi, Alfredo Verni.


 Unioni civili, ecco tutte le novità sulle coppie omosessuali ed etero, vedi l'articolo:

Novità sulle Unioni Civili.


L'ultimo saggio dell'avv. Roberto Campagnolo, Starry starry night, pubblicato nel numero di aprile 2016 da Diogene Magazine.


L'avv. Roberto Campagnolo ha pubblicato un saggio sull'amore, nella rivista Comunicazioni filosofiche, intitolato Divagazioni filosofiche sull'amore. Un arabesco.



Conferenze Successioni e Donazioni, questioni processuali.

Anche quest'anno 2016, a partire da ottobre, il Prof.Avv.Roberto Campagnolo tiene le conferenze sulle successioni processuali in forma di seminari e master:

Lo Studio Legale Campagnolo terrà in varie città d'Italia conferenze per Euroconference sul tema Successioni e Donazioni, questioni processuali.
Informazioni sulle conferenze:

Scarica la brochure:
                    Successioni e Donazioni

________

Lo studio valuta candidature per

  • Giovane dottore commercialista abilitato di Milano o provincia;

  • Collaboratore esperto in curatela fallimentare che conosca la 2a sezione del Tribunale di Milano;
  • Praticanti avvocato o giovani avvocati con comprovata esperienza in materia successoria, di famiglia e commerciale per collaborazione anche part time;
  • Praticanti notaio per collaborazione anche part time;
  • Esperti in arte moderna e contemporanea con comprovata esperienza nel settore.

 Comunichiamo altresì che lo Studio inizierà dei corsi trimestrali online Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , con assegnazione di compiti e spiegazione degli aspetti ereditari processuali più attuali, con esame e analisi degli istituti, così come emerge dalle conferenze, evidenziate nelle News, che lo Studio terrà nelle più importanti città italiane. L'iscrizione a tali corsi online tenuti dallo Studio Legale, sarà condizione necessaria per un'eventuale richiesta di inserimento nello Studio stesso (Milano, 29 settembre 2015).

________

 

La sottile angoscia della contemporaneità

  Il prof. avv. Roberto Campagnolo ha recentemente pubblicato un saggio sulla psicologia di Francis Bacon edito dalla casa editrice Dante Alighieri di Roma.

 

________

 

Le stelle

 

"Le stelle, questi corpi celesti che da sempre affascinano l’uomo, sono una costante nell’arte e nella cultura. Tali elementi racchiudono la propensione umana verso l’Infinito, il desiderio, la ricerca di eternità."
Articolo dell'avvocato Roberto Campagnolo: http://www.tafter.it/.../figli-delle-stelle/

 

________

 

L’amore da Platone a Galimberti, passando per Stendhal

"L’amore è parte della natura umana e come tale è decantato dalla notte dei tempi. L’evoluzione con cui filosofi, poeti e società si approcciano a tale sentimento è tuttavia mutata: da Stendhal ad oggi tanto si è scritto e detto"
Articolo dell'avvocato Roberto Campagnolo: http://www.tafter.it/.../lamore-da-platone-a-galimberti-passando-per-stendhal

________

Sulle tracce della “Vergine Orante” del Carracci a New York

"La “Vergine Orante” del Carracci è finita a New York in seguito ad una compravendita privata che ha lasciato molti dubbi sulla sua legittimità, come evidenziato dal critico Sgarbi che ha presentato denuncia in procura. Cerchiamo di capire cosa prevede il legislatore al riguardo delle opere italiane esportate all’estero."
Articolo dell'avvocato Roberto Campagnolo: http://www.tafter.it/../sulle-tracce-della-vergine-orante-del-carracci-a-new-york/

________

L’energia delle ombre: Alberto Giacometti

L'avv. Roberto Campagnolo ha recentemente pubblicato sulla testata on line Tafter un articolo sulla figura di Alberto Giacometti, pittore e scultore, "Quanta espressività racchiudono quelle sculture sottili che sembrano spezzarsi? L’arte di Alberto Giacometti, tra le più apprezzate nelle recenti vendite all’asta, continua a sorprenderci e a stimolare riflessioni sempre attuali". L'articolo è pubblicato alla seguente pagina:

http://www.tafter.it/..../energia-delle-ombre-alberto-giacometti/

________

Banksy, ovvero l’ironia al potere.

L'avv. Roberto Campagnolo ha recentemente pubblicato sulla testata on line Tafter un commento su "writers" e "arte di strada" analizzando in particolare la figura di Banksy. L'articolo è pubblicato alla seguente pagina:

http://www.tafter.it/..../banksy-ovvero-lironia-al-potere/...

________

Quella sottile angoscia della contemporaneità. Francis Bacon, oggi.

Uno stralcio del saggio sulla psicologia di Francis Bacon, ripresa su Tafter.it

http://www.tafter.it/../quella-sottile-angoscia....../

e su Social Channel:

http://www.socialchannel.it/.....

L'articolo è disponibile sul sito dello studio.

Continua...

________

Il David col fucile ed il valore di un’icona artistica.

L'avv. Roberto Campagnolo ha recentemente commentato sulla famosa testata on line Tafter il caso del David di Michelangelo impiegato in una pubblicità di armi, con una verifica della legislazione in materia. L'articolo è pubblicato alla seguente pagina:

http://www.tafter.it/..../il-david-di-michelangelo...

________

Vendita all’asta della collezione Mirò: una sfida persa per il Portogallo?

L'avv. Roberto Campagnolo ha recentemente fornito alla famosa testata on line Tafter il parere richiestogli da Christie's in merito alla diatriba internazionale riguardante il caso del celeberrimo Mirò, articolo che si può leggere alla seguente pagina:

http://www.tafter.it/2014...collezione-miro-una-sfida-persa-per-il-portogallo/

________

Collaborazione con Alimentazione e Salute.

Lo Studio Legale Roberto Campagnolo è in contatto con il sito Alimentazione e Salute, tenuto dal Carabiniere Pietro Bisanti, al fine di tutelare a livello di volontariato le persone che hanno subito dei torti o dei danni derivanti da psicofarmaci o sostanze tossiche. All'uopo, avv. Roberto Campagnolo ha redatto la prefazione al libro "La psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere", ove l'autore spiega la pericolosità e gli effetti delatorii conseguenti all'assunzione degli psicofarmaci, in modo particolare con effetto della recaptazione della serotonina.

________

Lavoratori autonomi e pagamenti in ritardo. Ecco cosa fare

Un articolo su La Repubblica. L'articolo è disponibile alla seguente pagina: http://d.repubblica.it/....fatture_pagamenti_in_ritardo_.....

"Complice la crisi, il ritardo nei pagamenti delle fatture per i lavoratori autonomi è in aumento. Cosa fare per correre ai ripari e recuperare i crediti in sospeso? Ecco i passi da seguire..."

_______

Mutuo: cosa succede quando si divorzia?

L'avvocato Campagnolo scrive sul quotidiano La Repubblica su questioni di diritto di famiglia. L'articolo è disponibile alla seguente pagina: http://d.repubblica.it/famiglia/.........

L'avvocato illustra le potenziali soluzioni per correre ai ripari, che ci siano figli minorenni o meno.

_______

Separazione consensuale senza tribunale

Dal 15 settembre 2014 la separazione consensuale può essere effettuata direttamente dallo Studio Legale Campagnolo senza più ricorrere al Tribunale.

Continua...

________

Gli accordi pre matrimoniali tra coniugi.

Gli accordi pre matrimoniali tra coniugi, ultimo articolo on line pubblicato dall'avv. Roberto Campagnolo. Segue l'articolo.

Continua...
________

Il nuovo ruolo del padre nell’affidamento dei figli.

Alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 154/2013: “revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell’ art. 2 della Legge 10 dicembre 2012 n. 219“, concernente il nuovo ruolo del padre nell’affidamento dei figli, sono stati esaminati, tra gli altri, i quesiti e le varie ipotesi sotto indicate...

Continua...
________

Separazione e divorzio in 6 mesi.
Il divorzio breve, divorzio estero.

Lo studio è altresì specializzato in problematiche riguardanti il diritto di famiglia e divorzi all’estero (come stabilito dalle norme della Comunità Europea): bastano infatti pochi documenti e nel giro di sei mesi è possibile ottenere la sentenza di divorzio.

Continua...
________

Nuove frontiere e tecniche nel diritto di famiglia: Separazione e divorzio collaborativo.

La separazione collaborativa, attualizzata dallo Studio, viene vista come un metodo alternativo e stragiudiziale che permette di evitare un procedimento contenzioso e trovare una soluzione soddisfacente per tutti i componenti della famiglia.

Continua...

________

Il testamento olografo, forme del testamento.

Lo Studio Legale Campagnolo è specializzato nel trattamento di Eredità, Successioni, Testamento. In particolare sulle forme del testamento, validità del testamento in relazione alle circostanze in cui il testatore ha provveduto alla stesura dell'atto: testamento pubblico, privato, firma sulle pagine del testamento.

Continua...

________

 

Studio Legale Campagnolo citato su "www.thefirstluxuryintheworld.com".

Lo studio legale Campagnolo con la sua sede storica 'Palazzo Cicogna' è stato inserito nel sito "www.thefirstluxuryintheworld.com" come uno tra i più belli del mondo.

http://thefirstluxuryoftheworld.com/index.php....